martedì 30 ottobre 2007

"Arte" .... che vergogna!!


Apprendo solo oggi, ahimè in ritardo, una notizia che sconvolge l'animo e scuote la coscienza con ferocia: in una galleria d'arte in Costa Rica un tale "Guillermo Habacuc Vargas" ha esposto un cagnetto randagio, legato ad una catena, con una ciotola di cibo appena fuori della sua portata, mentre MORIVA agonizzando per la fame e la sete, sotto gli occhi degli avventori interessati. Questo capolavoro di demenza è stato spacciato per opera d'arte, ed oggi Habacuc è gettonatissimo nel suo paese, tanto che potrebbe essere candidato a rappresentarlo alla prestigiosa Biennale Centroamericana Honduras 2008. Tutto il mondo, appresa la notizia, si è legittimamente domandato dove stia l'arte in questa manifestazione di delirio autorizzato. Ce lo chiediamo anche noi, e se lo domandano tutti gli italiani, che questa volta stanno davvero vivendo un risveglio di coscienza e umanità: in massa stanno infatti aderendo alla petizione on - line promossa dal Commissario Frattini (Vicepresidente Commissione Europea), che ha come scopo quello di "sprangare tutte le porte d'Europa" alle esibizioni del sedicente artista, ostracizzandolo, se non altro, dal nostro continente. Su un quotidiano di oggi il fatto è definito "arte omicida", ma siamo fermissimi nella convinzione che il termine sia inadeguato: laddove si minaccia e si manipola la vita di una creatura, non può esservi arte, nemmeno "provocatoria" (come invece la stampa la definisce). Habacuc dovrà restare, dunque, fuori dall'Europa, ma anche, io mi auguro, fuori dalla biennale centroamericana, obiettivo principe del sedicente "artista". E questa sarebbe ancora una sanzione davvero troppo lieve per un individuo che di "umano" non conserva più nulla, figuriamoci la sensibilità artistica. Sarebbe forse più appropriato parlare, mi si consenta l'espressione, di demenza totale, di meschina e disgustosa violenza. E, per cortesia, non spacciamo questa bassezza per arte.

Laura Ghirardini

Palestra di vita


E’ apprezzabile l’iniziativa di diversi comuni, anche dell’area pontina, di indire le elezioni per l’istituzione dei Consigli comunali dei ragazzi. Elezioni in piena regola, con tanto di campagna elettorale, scrutinio e nomine degli eletti.
Proprio per la possibilità di dibattere e decidere in un’assise elettiva su questioni che li riguardano da vicino, i ragazzi vengono avvicinati alle istituzioni, incentivati all’impegno e alla responsabilità. Bella iniziativa… se non arrivassero i “grandi” a rovinare tutto!
E’ quello che in parte è accaduto a Sabaudia, dove l’elezione dei ragazzi si è trasformata in un vero e proprio “caos”, con tanto di ripescaggi e smentite sulle liste elette, con i seggi che probabilmente verranno ridistribuiti dopo l’intervento della Regione, informata del pasticcio. Anche delle classiche tecniche adottate alle elezioni dei “grandi” non è mancato proprio nulla: dalle affissioni abusive, all’accompagnamento presso il seggio dei residenti della comunità indiana. Durante le operazioni di voto si sono poi aggirati presso i seggi i politici di casa, consiglieri, assessori e funzionari pubblici, ognuno personalissimo sponsor di qualcuno dei ragazzi candidati (o delle liste, specchio dei partiti nazionali) che, nella maggior parte dei casi, portano i loro stessi cognomi. Insomma, sarebbe stata una bella occasione per coniugare la democrazia con l’innocenza dei giovani, ma è stata avvelenata da polemiche e discussioni degne della più bieca spartizione del potere. Ma qualcosa di positivo c’è stato: i ragazzi hanno iniziato a fare i conti con la scorrettezza e lo squallore del quotidiano. Non c’è che dire…proprio un’ottima palestra!

lunedì 29 ottobre 2007

Ospiti a casa nostra


Il Consigliere comunale Edis Antonio Mazzucco, probabilmente rispondendo (legittimamente) alle sollecitazioni del proprio elettorato, torna sul preoblema della concentrazione di extracomunitari a B.go Hermada.
Giustamente rileva che la presenza di lavoratori immigrati è necessaria per l'agricoltura pontina, ma denuncia il rischio che, concentrazioni eccessive di exatracomunitari in una sola zona quale B.go Hermada, possano creare problemi all'ordine pubblico, oltre ad evidenti conseguenze abitative legate agli affitti abusivi e alle condizioni invivibili in cui molti extracomunitari sono costretti a vivere. E indivuda una soluzione: chiedere finanziamenti alla Regione Lazio e pianificare le costruzioni di abitazioni per gli immigrati, spalmandole sull'intero territorio comunale.
E notiamo: è indubbio che il reale problema degli extracomunitari va senz'altro risolto, cercando di assicurare loro una vita dignitosa.
Ma una proposta del genere, fatta in un territorio in cui il problema abitativo è drammatico, in cui le giovani coppie vivono come un incubo la ricerca di una casa per mettere su famiglia, in cui il costo di 60 metri di casa sfiora i 200 mila euro, in cui la costruzione di nuovi immobili è vicina allo 0 (zero), assume veramente un significato grottesco. E' infatti non solo discriminatoria per chi, italiano, non ha e non trova casa da acquistare a prezzi decenti, ma è anche un modo demagogico per proporre finte soluzioni. Non sarebbe meglio cercare di risolvere il problema abitativo per tutti?

Laura Ghirardini

Se questi sono gli eredi di De Gasperi...


Per impostazione culturale, siamo agli antipodi degli ideali definiti comunisti.
Il Circolo ed i suoi appartenenti si ispirano a valori antitetici a quelli del comunismo e del socialismo reale, facendosi portatori di ideali di libertà, di liberismo economico, di sicurezza, di meritocrazia, di giustizia sociale che non sia dispensata in base al censo o alla classe di cui si fa parte, ma che sia propria di tutte le classi, operaie e non. L'avversione verso qualsivoglia forma di odio di classe costituisce quindi la colonna portante delle nostre convinzioni; per cui, pur nella disponibilità al dialogo, il disaccordo politico e sociale con coloro che si definiscono "comunisti" e che propugnano "il comunismo" è pressochè totale.
Ci lascia non poco perplessi, però, l'iniziativa del capogruppo dell'UDC alla Camera, On. Luca Volontè, il quale ha già annunciato che "martedì mattina ogni deputato riceverà in casella il modulo di adesione ad una loro proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo insieme al reato già previsto per il fascismo". Mha...
Posto che sarebbe bello sapere cosa intenda l'On. Volontè per "comunismo", riteniamo che il dibattito storiografico vada sempre incoraggiato, vigilando affinchè non vi siano distorsioni indotte dall'ideologia dello studioso di turno. E' giusto, quindi, che si dibatta sui gulag, su Lenin e sui milioni di morti "ignorati" dalla storiografia di sinistra. Proprio nello stesso modo in cui riteniamo altrettanto giusto dibattere sulla Repubblica di Salò, sulle migliaia di morti repubblichini e sulle ferite lasciate dalle stragi, nere o rosse che siano state. Ma da qui ad introdurre ulteriori norme che, volente o nolente, limitano il diritto alla libera manifestazione del pensiero, ce ne passa.
Le leggi punitive dell'apologia al fascismo, sulla cui anacronisticità credo si debba discutere, si giustificano soltanto se calate nel contesto storico in cui sono state emanate. Figurarsi, allora, se nel 2007 è opportuno introdurre reati legati a manifestazioni del pensiero circa fatti accaduti 100 anni fa. E poi, in confidenza, vogliamo troppo bene all'art. 21 della Costituzione per vederlo "rosicchiato" dalle iniziative pubblicitarie del Volontè di turno. "Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa liberamente professarle" (Voltaire): frase che non dovremmo mai perdere di vista... non credete?


domenica 28 ottobre 2007

Oliviero Pitagorico


"La matematica è l'alfabeto con il quale Dio ha scritto il mondo" disse Pitagora.
"L'aritmetica è più forte della volontà politica" dice oggi Oliviero Diliberto, riferendosi al Partito Democratico che, suo dire, non avendo i numeri per governare, è comunque costretto a fare i conti con la sinistra c.d. radicale. E, nonostante il messaggio in "matematichese", Veltroni & C. sono avvertiti!

Di primo pelo


"NOI RAPPRESENTIAMO IL NUOVO"

1955 Walter Veltroni nasce a Roma;

1977 E' eletto a Roma consigliere comunale nelle liste del PCI, mantenendo la carica fino al 1981;

1987 E' eletto deputato nazionale, sempre nelle liste del PCI;

1988 Entra le comitato centrale del PCI;

1992 Viene scelto come direttore dell'Unità;

1994 Si candita alla carica di segretario del PDS (Partito Democratico della Sinistra), venendo però sconfitto da Massimo D'Alema (ubi maior...);

1996 Viene chiamato da Romano Prodi a condividere la leadrschip de L'Ulivo e diviene Vice Presidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e Ambientali;

1998 Caduto il Governo Prodi, torna a concentrarsi sul partito che, a seguito della confluenza di forze di varia ispirazione, si era trasformato in Democratici di Sinistra;

2001 Viene eletto Sindaco di Roma;

2006 Viene riconfermato Sindaco di Roma;

2007 Entra a far parte del Comitato Nazionale del Partito Democratico;

2007 Viene eletto segretario del Partito Democratico.

Ora, non vorrei scadere nel populismo, ma, pur riconoscendo la novità del PD nello scenario politico italiano, tutta questa "verginità politica" dei suoi creatori non mi pare di vederla. Forse ne sono loro stessi consapevoli, vista l'evidente paura (vera fobia direi) che hanno di essere considearti "vecchia politica", di non essere percepiti come elemento di discontinuità, "di finire impigliati nei fili del passato", per dirla con Ilvo Diamanti.
Vabbè che Veltroni è l'uomo delle grandi contraddizioni (comunista ma acerrimo nemico di Breznev, comunista ma fortemente convinto che comunismo è incompatibile con libertà, comunista ma mai stato comunista) e delle gigantesche ovvietà (meno tasse, "Italia unita, moderna e giusta", in cima a tutto l'ambiente e cose del genere), ma come dare torto a Silvio Berlusconi quando ricorda che il nuovo Veltroni è in politica da 35 anni?
E poi, per ora ci siamo concentrati solo sul segretario, ma se andiamo a vedere tutta la "banda" del nuovo partito...altro che nuovo.
Facciamo così...ogni tanto ci addentreremo nella storia dei novelli "nuovi". D'altra parte, Cicerone diceva che "Historia magistra vitae"... o no?

Emilio Marigliani

sabato 27 ottobre 2007

La memoria corta è una brutta bestia.


Internet è proprio una gran figata! Se hai 5 minuti da dedicarci, ti dà la possibilità di andare a rileggere articoli, dichiarazioni, interviste di anni precedenti, così puoi renderti conto della cialtronaggine che caratterizza molti degli attuali politici e uomini pubblici. Un esempio? Leggevo sul sito della Stampa on line un articolo del 2 aprile 2006, in cui si riportava una frase di Prodi detta sotto elezioni: "Se c'è pareggio si deve (notare la determinazione) rivotare al più presto, in pochi mesi (notare la fretta)" Oggi, con una situazione di sostanziale pareggio, la penserà nella stessa maniera? Mi sa proprio di no...oggi è "tranquillo"! Anzi, sia lui che Veltroni dicono che non si può votare con questa legge, come se non fossero stati eletti proprio con questa legge. E aggiungeva pure, nell'intervista, che un pareggio sarebbe stata per lui una sconfitta...
Continuando a "ravanare" in internet, incappo poi nella polemica scaturita dal celeberrimo fondo del direttore del Corriere, Paolo Mieli: vi ricordate?? Le polemiche...e che campagna elettoriale ha tirato il Corriere alla banda di Prodi! Altro che stampa di partito! E oggi? Lo troviamo a Ballarò che spara sentenze a destra e previsioni a manca, criticando tutto e tutti, ma omettendo di criticare se stesso.
E dulcis in fundo? Montezemolo! Luca Cordero di Montezemolo è proprio uno spettacolo! Nella vita ha ereditato il mestiere di Presidente (ha fatto sempre il presidente da quello che mi ricordo...dal Comitato di Italia 90 alla Confindustria), ha tirato (diciamolo) la carretta a Prodi e, oggi, non perde occasione per fare comizi e massacrare l'attuale maggioranza e il Governo (che equivale a sparare sulla Croce Rossa...così siamo capaci tutti, o no?), ma anche l'opposizione, ma anche Grillo, ma anche i sindacati...insomma, tutti. Se la prende anche con Michela Vittoria Brambilla, dimentico forse che lui è un incrostazione del passato, mentre il progetto della nostra Presidentessa costitusice aria nuova, qualacosa da ammirare piuttosto che bistrattare! I buoni sono sempre i suoi amici, e i cattivi tutti gli altri!
E' evidente inoltre che, sempre più spesso, Montezemolo utilizza la sua posizione per parlare a nome proprio, non già di tutti gli industriali, tanto che qualcuno lo ritiene in perenne campagna elettorale. E aveva ragione il Presidente Berlusconi quando invitava a disntinguere tra Montezemolo e gli industriali.
I suoi interventi conterranno anche aspetti di verità, ma io credo che per analizzare i problemi che bloccano l'Italia non ci voglia la scienza infusa....criticare è facile! Che ce vò...lo sappiamo fare tutti! E poi, premesso che l'Italia è un paese particolare, dove la politica la gestiscono i poteri forti e la determinano i media, non vi pare che la presenza mediatica di Montezemolo sia un po' eccessiva? Ormai hanno più spazio le invettive di Montezemolo che le dichiarazioni di ministri e deputati. E poi: va bene che ognuno ha il diritto di dire la sua, ma a Montezemolo andrebbe ricordato che i politici che lui critica hanno avuto, bene o male, l'investitura dagli elettori, non hanno ereditato la carica come ha fatto lui. Abbia quindi almeno un po' di rispetto per la sovranità popolare e, se pensa di essere più bravo di altri, si candidi!!!
Scusate se i miei pensieri sono un po' confusi oggi...è sabato; e poi ho cercato di "buttarli" come venivano. Credo però che offrano spunto per qualche riflessione. E mi raccomando, non perdiamo occasione di leggere il passato di questa gente: è estramemente utile, e, se non ci scoppia la bile, possiamo anche farci un sacco di risate!!!
Emilio Marigliani