
Non si può negare che il Partito Repubblicano Italiano abbia una grande storia. Se si apre il suo sito internet e si scorrono le biografie dei protagonisti della storia del partito, ne viene fuori la storia d'Italia. Napoleone Colajanni, Ugo La Malfa, Leo Valiani, Giovanni Spadolini, solo per dirne alcuni...e su tutti campeggia l'effige di Giuseppe Mazzini. Ma una domanda, nel 2009, viene spontanea: oggi che peso ha il PRI? Bhe, due deputati su seicentotrenta sono pochini, mentre l'incidenza politica nell'azione di governo e nelle amministrazioni locali è pressapoco vicino allo zero. Diciamo pressapoco, visto che il PRI è invece florido e determinante a Terracina, dove, forza di maggioranza, determina la politica locale. Eh già...quì, anche se la situazione politica è da tempo burrascosa, gli esponenti dell'Edera hanno sempre determinato (talvolta alla luce del sole, altre volte in posizione più ombreggiata) le scelte politiche dell'Amministrazione. Negli ultimi giorni c'è stato un problemino...qualche decisione non è piaciuta agli eredi di Mazzini, tanto che è di oggi la notizia di un documento con cui il PRI terracinese dà degli ultimatum al Sindaco Nardi. E, dopo aver premesso che se l'azione di governo non riprende slancio sono pronti a lasciare la giunta (come se lo slancio ci fosse mai stato), chiedono fondamentalmente due cose: 1) forniscono un elenco di provvedimenti che entro un mese dovranno diventare atti ufficiali; 2) ripresa delle relazioni con l'UDC, in quanto "socio fondatore della buona amministrazione Nardi" (l'affermazione è davvero umoristica, per cui la riportiamo testualmente). Dunque, prepariamoci a vedere i gazebo dell'UDC che vengono tolti e i loro esponenti divenire, nuovamente, strenui difensori della capacità amministrativa di Nardi & C. , mentre, ancora una volta, il PRI continuerà a determinare la politica terracinese, in continuità con lo sfascio cui assistiamo ogni giorno. Che amarezza!
Lo Zuavo




