Tanto i fautori, quanto detrattori del sistema elettorale proporzionale hanno le loro ragioni.
E’ vero infatti che questo modello tutela le minoranze, consentendo anche a coloro che hanno votato per partiti minori di essere rappresentati in Parlamento (si consideri che, in un sistema proporzionale con sbarramento come il nostro, forze come La Destra o Sinistra Arcobaleno non potranno rappresentare i milioni di elettori che hanno comunque espresso preferenza in loro favore), arricchendo così la dialettica democratica e parlamentare; è anche vero, però, che la frammentazione politica non consente governabilità, dal momento che il proliferare di “partitini” imbriglia l’azione di governo con una serie di veti e di ricatti, che finiscono per fiaccare l’azione di qualsiasi esecutivo. Si dovrà comunque convenire che un Paese quale l’Italia non può essere schiavo dell’ingovernabilità; si è dunque sempre manifestata la necessità di un sistema elettorale che porti verso la riduzione delle forze in Parlamento.
E’ vero infatti che questo modello tutela le minoranze, consentendo anche a coloro che hanno votato per partiti minori di essere rappresentati in Parlamento (si consideri che, in un sistema proporzionale con sbarramento come il nostro, forze come La Destra o Sinistra Arcobaleno non potranno rappresentare i milioni di elettori che hanno comunque espresso preferenza in loro favore), arricchendo così la dialettica democratica e parlamentare; è anche vero, però, che la frammentazione politica non consente governabilità, dal momento che il proliferare di “partitini” imbriglia l’azione di governo con una serie di veti e di ricatti, che finiscono per fiaccare l’azione di qualsiasi esecutivo. Si dovrà comunque convenire che un Paese quale l’Italia non può essere schiavo dell’ingovernabilità; si è dunque sempre manifestata la necessità di un sistema elettorale che porti verso la riduzione delle forze in Parlamento.
Con le scelte operate da Veltroni e Berlusconi c’è stata una svolta epocale.
Al di là del sistema elettorale vigente, sono probabilmente riusciti a dare l’incipit a quella cultura del bipolarismo di cui in Italia c’è grande bisogno (e i risultati lo dimostrano). Il tutto con buona pace delle diversità e delle minoranze, che, sebbene fondamentali in democrazia e nel tessuto sociale, non possono ingessare il sistema parlamentare come è avvenuto fino ad ora. Ma ci saremo veramente liberati, almeno per ora, dei partitini? Anche se sembrerebbe di sì, non è propriamente così, dal momento che le stesse forze politiche che per esiguità di consensi non sono riuscite ad entrare in Parlamento continueranno a percepire milioni e milioni di pubblico denaro sotto forma di finanziamenti. Questa è veramente un’indecenza (aggiungiamo “bipartisan”, dal momento che i nostri politici vanno sempre a braccetto quando si tratta di mettere le gambe sotto il tavolo ed abbuffarsi di denaro pubblico). Un po’ di numeri: il Partito Socialista (0,98% alla Camera e 0,87% al Senato) percepirà un milione e 58 mila euro all’anno sino alle prossime elezioni regionali, un milione e 42 mila euro fino alle Europee dell’anno prossimo, 650 euro all’anno fino al 2011; l’Udeur (non ha concorso alle ultime politiche) percepirà un milione e 102 mila euro fino alle prossime regionali, 657 mila euro fino alle Europee e 716 mila euro fino al 2011; La Destra (2,40% alla Camera e 2,10% al Senato) percepirà 336 mila euro sino alle regionali, più due milioni di euro all’anno sino al 2013; Sinistra democratica, Rifondazione comunista, i Verdi e il Pdc, che come sinistra arcobaleno hanno racimolato il 3,08% alla Camera e il 3,21% al Senato, dovrebbero incassare circa 20 milioni di euro, importo ripartito tra i singoli partiti. E considerate pure che per le prossime politiche si parla di “monte premi” vicino ai 100 milioni di euro, oltre ai finanziamenti per i giornali di partito che incassano milioni ma non vendono nemmeno una copia (e oltre annessi e connessi). Anche se ce li fossimo tolti dalle scatole e fossero gli ultimi soldi che queste forze politiche irrisorie arraffano, è tollerabile pagare liquidazioni del genere? E’ sopportabile vedere questi sprechi quando milioni di italiani sono sulla (e oltre) soglia di povertà? Questa è una porcheria che dovrebbe davvero finire!
Emilio Marigliani
Emilio Marigliani

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