sabato 12 gennaio 2008

Siamo tutti primati (e qualcuno è ancora sopra l'albero)


Una carissima amica ci ha segnalato un interessantissimo esperimento compiuto sulle scimmie cappuccine, a mezzo del quale si è tentato di comprendere alcuni comportamenti in materia di equità sociale. Si tratta di un esperiemento riportato da Robert Dahl nel suo ultimo libro "Sull'uguaglianza politica" (Laterza). Dahl è professore di Scienza della Politica all'Università di Yale, USA: "ad alcune femmine di scimmia cappuccina fu insegnato a scambiare con lo sperimentatore degli oggetti dal valore simbolico - per esempio sassi di granito - in cambio di acini d'una o fettine di cetriolo. Esperimenti precedenti avevano dimostrato che nel 90% dei casi le femmine preferivano l'uva alle fettine di cetriolo e che in meno del 5% dei casi non avevano restituito il sasso in cambio del cibo. Le scimmie furono allora sistemate in gabbia a coppie, in modo che ciscuna potesse vedere l'altra, e vedere che tipo di cibo ricevesse in premio. Gli sperimentatori osservarono che se ad una scimmia veniva data una fettina di cetriolo in cambio del sassetto, ma questa vedeva che l'altra aveva però ricevuto l'acino d'uva (più gradito!), ecco che la prima spesso regaiva rifiutando di dare i sassi o addirittura di mangiare i cetrioli I ricercatori sono giunti alla seguente conclusione:La gente giudica l'equità in base alla distribuzione dei profitti e alle possibili alternative ad un certo esito. Anche le scimmie cappuccine sembrano misurare la ricompensa in termini relativi, facendo il paragone tra il premio ricevuto e quelli disponibili, le loro prestazioni e quelle degli altri. Esse rispondono negativamente a ricompense in precedenza ritenute accettabili, qualora una compagna riceva un trattamento migliore. Le scimmie, dunque, come gli esseri umani, sono giudate da EMOZIONI sociali. Tali emozioni, note agli economisti come "passioni", guidano le reazioni umane alle prestazioni, ai profitti, alle perdite e agli atteggiamenti degli altri".
E allora, questi risultati non vi fanno pensare a dottrine sociali si stampo comunista? La scimmia X è d'accordo allo scambio sasso - cetriolo, ma se vede la scimmia Y scambiare sasso-uva, denuncia il proprio accordo, protesta e sciopera. E non vi fa pensare alla politica spesso attuata dai sindacati? La cosa assurda (almeno tra gli uomini è così, ne sono certo) è che la scimmia X sarebbe soddisfatta non solo se riuscisse a ricevere l'uva in cambio del sasso, ma anche se alla scimma Y fosse dato il cetriolo invece dell'uva. Come dire, mal comune mezzo gaudio, oppure, parafrasando simpaticoni purtroppo presenti nello scenario politico: "anche i ricchi piangano" (e non già anche i poveri ridano).
Emilio Marigliani

venerdì 4 gennaio 2008

Attenzione a chi sale in cattedra.


L'inefficienza della scuola italiana è ormai sotto gli occhi di tutti, impantanata nella cronica incapacità di formare le nuove generazioni sia da un punto di vista umano che culturale. Ogni volta che ci si imbatte nel problema si tenta di spiegarlo con ragioni di carattere sociale, politico, pedagogico e via dicendo; si tende ad incolpare la società, la famiglia, l'avversario politico, il disagio giovanile, la moda.
Una recente indagine del settimanale Panorama ha invece fornito un altro spunto di riflessione. Il periodico ha selezionato cinque test dal questionario Pisa-Ocse 2006 che ha coinvolto un campione di oltre 400 mila studenti quindicenni di 57 Paesi (i quindicenni italiani sono arrivati tra gli ultimi) e li ha proposti ai professori che avrebbero dovuto mettere i ragazzi in condizione di rispondere ai quesiti. Il risultato è stato sorprendente. Per esempio, alla domanda "perchè la fermentazione fa lievitare la pasta" ha risposto correttamente (scegliendo quella giusta tra le opzioni prospettate) solo il 36% degli intervistati, mentre per altre tre delle cinque domande la percentuale delle risposte esatte è stata inferiore al 40%.
Ora, sondaggi del genere non hanno certo la pretesa di essere fedeli rappresentazioni della realtà, ma se docenti in materie scientifiche, presi a caso, non rispondono correttamente a test sottoposti ai loro alunni (si trattava pure di test a risposta multipla, quindi in forma facilitata) è indice che la preparazione degli insegnanti è un problema che va risolto in maniera prioritaria. Come si potrebbe pretendere, infatti, che insegnanti impreparati formino classi di studenti modello?
Come al solito il Ministro Fioroni dice che il Ministero sta lavorando ad un piano di aggiornamento del corpo docente, mentre il Presidente dell'associzione nazionale dei presidi non si dice sorpreso dell'esito dell'indagine, visto che nella scuola italiana non si entra per concorsi bensì per anzianità e graduatorie. Non c'è quindi alcuna garanzia di preparazione per coloro che andranno ad insegnare.
E tra cotanto "asinume", come si può pretendere che gli studenti conoscano il motivo per il quale si alternano il giorno o la notte, o quale è la capitale della Svezia? Che amarezza!

venerdì 28 dicembre 2007

A Terracina c'è qualcuno che vuole vendere il Comune

Riportiamo un articolo apparso su La Provincia a firma di Rita Recchia.
"Scherzetto di fine anno a Terracina: secondo alcune voci trapelate nel corso della giornata, ieri mattina i primi dipendenti comunali giunti sul posto di lavoro avrebbero trovato un cartello che riportava l’annuncio ‘Vendesi Comune’. Sembra che l’avviso ‘immobiliare’ si trovasse sul cancello d’ingresso del palazzo comunale, evidentemente attaccato da qualche buontempone in vena di marachelle.Non è difficile immaginare la sorpresa di quanti si sono ritrovati di fronte al cartello che annunciava la messa in vendita del Comune, non si sa se inteso soltanto come edificio oppure se comprensivo anche di sindaco, giunta e consiglio comunali. Certo è che, nel caso in cui fosse giusta la seconda opzione, non si tratterebbe di motivo d’orgoglio da parte dell’amministrazione terracinese visto che vorrebbe dire che c’è qualcuno disposto addirittura a metterla in vendita.E poi, visto l’arrivo imminente dei saldi di fine stagione, si tratterebbe di una vendita oppure di una svendita al miglior offerente?"
Aggiungiamo: magari potesse veramente comprarlo qualcuno che vuole veramente bene a Terracina...forse l'aiuterebbe ad uscire dal pantano politico sociale in cui è immobilizzata!

Il Professore nel Paese delle meraviglie


Non è difficile immaginare la reazione che gran parte degli italiani avrà avuto nel sentire le parole di Prodi alla conferenza stampa di fine anno. I più si saranno guardati increduli, chiedendosi di cosa stesse parlando il Professore, quali siano i risultati decantati e le ragioni che dovrebbero indurci a guardare il futuro con gioia e ottimismo. Non pochi si saranno chiesti quale sia il pianeta in cui vive, come possa recitare con disinvoltura la parte del leader tranquillo e fiducioso, come possa credere che il suo sia un buon governo, lui un buon governante e il futuro italiano costellato di profumate violette e odoroso pout pourri. Secondo noi, invece, è inesatto credere che Prodi non percepisca il disagio in cui vive l'Italia, siamo convinti che conosca bene la paludosa realtà italiana, solo che fa finta di nulla per mera convenienza. In sostanza, mente sapendo di mentire, insulta l'intelligenza degli italiani, offende soprattutto la gente che, ignara e speranzosa, ha fatto il grave errore di votarlo. Che disastro! Da più parti si sono sollevate critiche alle sue parole (e più genericamente al suo operato), sia dalla stessa maggioranza che dall'opposizione. Non daremo conto dei numerosi commenti, visto che sono su tutti i giornali. Qui vorremmo soltanto evidenziare l'immagine che il leader dell'UDC Casini ha dato del Premier ("Alice nel paese delle meraviglie") per dissentire da essa. Sì, dissentiamo perchè, da buoni conoscitori del mondo delle favole Disney, Prodi è stato sì collocato nel cartone animato giusto, ma il ruolo che gli calza a pennello è quello del Cappellaio Matto. E sì, è proprio lui..."volete mezza tazza di tè"? Fate una cosa: cogliete l'occasione al volo e andate a riguardavi Alice nel paese delle meraviglie ... poi mi direte. E la Lepre Marzolina chi sarà? Secondo me Silvio Sircana (anche se con Rutelli è una bella lotta).
Emilio Marigliani

giovedì 27 dicembre 2007

Solita sceneggiata !

Siamo alle solite. Ogni tanto è Mastella a miniacciare il Governo, qualche volta Di Pietro, spesso i sinistroidi radicali. Oggi tocca a Dini, che, di fatto, sancisce la fine della variegata maggioranza che da circa due anni tiene in ostaggio l'Italia. E lo fa in modo perentorio, affermando che non esiste una maggioranza in Senato e che le preannunciate misure governative a difesa del salario sarebbero "mosse disperate".
Si tratterà delle solite dichiarazioni dei soliti minipartiti o Lambertino dice sul serio? Fatto sta che i proclami sono aria fritta se non sono seguiti da coerenti fatti. Si critica e si minaccia ma si continua a votare la fiducia. Assurdo!
Secondo noi siamo alle solite, tanto rumore per nulla. Inquietante è invece una delle frasi dette da Dini nella sortita di Santo Stefano: "Nelle prossime settimane indicheremo noi quali pensiamo essere le misure di cui il Paese ha bisogno per superare il declino". Ecco un altro mago, un altro dispensatore di ricette risolutive, che userà il suo irrisorio peso parlamentare per imporre scelte politiche, applicando ancora una volta il ricatto dei numeri. E intanto l'Italia affonda! Che ne pensate?

lunedì 24 dicembre 2007

Ce ne sarebbe di carne a cuocere...

E sì, ce ne sarebbero di cose su cui discuetere. Il Governo che scorrazza con le questioni di fiducia, la questione Alitalia, ennesimo esempio della politica del non decidere (anche se alla finde decideranno, come sempre, le corporazioni e gli interessi particolari), sinistra e destra alle prese con le solite crisi di identità. Per non parlare della politica locale terracinese, dove pare (dico pare, perchè tra una settimana non sarà più così) che la maggioranza non sia più così solida e sembrano soffiare venti di crisi. Facciamo però una cosa...per qualche giorno non ci pensiamo, non discutiamo, riposiamoci un po', così da tornare più vigorosi che mai...
Quindi, BUONE FESTE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI (bhe, dal felice anno nuovo esonererei lo sciagurato Governo Prodi...come si dice a Terracina "passasse j'angel e dicesse ammen")....
AUGURI DAL CIRCOLO DELLA LIBERTA' TERRACINA "Eleuterìa"


mercoledì 19 dicembre 2007

E gli alleati perdono pezzi...

Alcune delle cose che ultimamente si sentono dai leader di UDC e AN sono anche condivisibili. Sono sempre state persone equilibrate, politici sagaci, ragionevoli, comunicatori di concetti il più delle volte condivisibili. In fin dei conti, se si filtrano le dichiarazioni delle ultime settimane, privandole di acredine e risentimenti, i valori di fondo restano gli stessi, quelli della Casa della Libertà, l'antagonismo (e l'alternanza) nei confronti della sinistra e del caotico crogiuolo prodiano. Chiudendo la manifestazione del 13 ottobre scorso, al Colosseo, Fini, che non aveva mai nascosto il desiderio di un grande partito di centro destra, ha esordito dicendo "Ecco il popolo della libertà", mentre Casini, sebbene costantemente intento a creare distinguo, non è poi lontano dalle posizioni di molti illustri esponenti di Forza Italia, e quindi del Popolo della Libertà. Senza dimenticare che anche i Circoli della Libertà, fin dal progetto originario, sono nati come base e spinta per la creazione di una grande forza liberale unitaria (si pensi all'appoggio che i Circoli hanno dato alla manifestazione di AN dell'ottobre scorso).
Ma allora, al di là delle frasi ad effetto e delle dichiarazioni al vetriolo, che succede? Le intenzioni di Berlusconi sembrano essere chiare e palesi, affidate non tanto a dichiarazioni quanto piuttosto ad azioni concrete, in alcuni casi, diremmo, dirompenti. E gli alleati? Che faranno? Mha...nel frattempo farebbero meglio a muoversi, visto che cominciano a perdere i pezzi. E probabilmente, proprio loro che ultimamente hanno accusato Berlusconi di eccessivo personalismo, che si agitano per i timori di partiti senza democrazia interna, gestiscono le rispettive compagini come se fossero roba loro. Forse è per questo che lasciano quà e là lembi di partito, sia a livello locale che a livello nazionale...la Destra di Storace e l'ultima direzione UDC ne sono il chiaro esempio. A Terracina, dopo l'adesione di alcuni esponenti di AN alla Destra, anche un consigliere UDC ha annunciato l'ingresso nel PdL, seguito dal consigliere di una società mista, sempre UDC. E sì, c'è maretta, l'equipaggio mormora, la ciurma è in agitazione! Ma se questa partita non la giocano bene, per Fini e Casini potrebbero esserci sorprese davvero devastanti. Ne siamo convinti: gli elettori stanno capendo poco. Bha...staremo a vedere!