
Amate una persona, fate progetti insieme a lei, vi nutrite del suo sorriso, delle sue carezze, del suo conforto. Fareste tutto per lei, sapete di poter contare su di lei, è un appoggio concreto e spirituale. Progettate la casa futura, la vacanza, il ballo di sabato sera. Sognate la felicità dei giorni a venire, dei figli, immaginate di convivere con lei le visite domenicali dei nipoti, quando ci saranno, quando il bianco avrà ricoperto i vostri capelli, ma non vi avrà tolto la gioia di condividere ogni evento, ogni momento, tutto. Immaginate tutto questo...provate ad immedesimarvi, chiudete gli occhi e cercate di assaporare la bellezza di una vita in due, immersa in un amore vero e totale. Mentre vagate con la mente immaginate però un corto circuito, provate a prefigurarvi un'invasione, una forza che afferra l'altro lato della vostra anima e la trascina in un campo, percuotendola per non farla urlare, poi in una baracca. Abusa ripetutamente di lei, la annienta, la sevizia, la rapina e, quando lei è esanime, la trascina ai margini di un fosso e ve la getta dentro, come fosse un sacco di spazzatura. La lascia lì. Provate ad immaginare e a prefigurare i vostri pensieri...cosa provereste? E cosa provereste poi, il giorno dopo, a sentire le ovvietà delle pseudo istituzioni, convinte nel dire che queste cose non si devono fare, ma incapaci di tutelare chi ha confidato in loro, votandoli. E cosa provereste davanti a coloro che propugnano la tolleranza nei confronti di tutti, il diritto alle baraccopoli, il diritto ai flussi incontrollati di immigrati, l'avversione nei confronti di qualunque regola, qualsiasi controllo e qualsiasi diritto. Cosa provereste davanti ai discorsi del Ferrero di turno, di Giordano, di Diliberto? Come non dare ragione alle teorie leghiste, non desiderare la pena di morte, non desiderare che la vostra amata possa aver avuto nella borsetta una Beretta calibro 9, da scaricare nel cervello del suo aggressore... Si è vero: se pensaste questo vi imbarbarireste anche voi. Secendereste allo stesso livello della bestia (senza offesa per le bestie vere) che ha fatto tutto ciò. Ma credo sia meglio vivere in una società barbara e intollerante, nella quale la legge è ferrea e certa, e chi sbaglia paga amaramente, piuttosto che assistere impotenti a questo massacro quotidiano, a queste innumerevoli "marocchinate del terzo millennio" di cui, coloro che minimizzano e si oppongono ad ogni legislazione un po' più efficace, sono "concorrenti morali".
Si è vero, non bisogna generalizzare, ma se, come ha detto Veltroni, il 75% degli arresti effettuati a Roma l'anno scorso ha riguardato rumeni, qualcosa vorrà dire. E non possiamo fare finta di niente, non dobbiamo e non vogliamo fare finta di niente!!!
E' ora di finirla! Quì ci vuole uno stato che diventi serio e forte, che parli di meno e agisca di più, che emani leggi forti e investa per imporne il rispetto, che ci tuteli veramente non a chiacchiere (o che ci dia la possibilità di tutelarci da soli) e che non esiti addirittura a comprimere alcuni diritti costituzionali, per evitare che sentimenti di odio e vendetta possano innescare reazioni difficilmente controllabili!!!
Emilio Marigliani