giovedì 5 novembre 2009

Una triste vicenda


Lo scontro tra le Istituzioni, nella nostra Provincia, ha superato ogni limite. Non ci si trova più al cospetto di ordinarie scaramucce politiche, ma di veri e propri scontri (violentissimi) tra i rappresentanti dei c.d. "pezzi dello Stato". Ricordate il clamore dell'irruzione del Senatore Fazzone nell'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina Cario? E ricordate la guerra scoppiata qualche anno fa tra il Presidente della Provincia Cusani e il Presidente del T.A.R. Bianchi? Questi sono solo alcuni degli episodi più eclatanti che definiscono il gravissimo fenomeno. E ultima (temporalmente, ma non per importanza) la questione Fondi, dove chi rappresenta lo Stato (perchè questo fanno il Prefetto e le Forze dell'Ordine) viene sbugiardato dal Consiglio dei Ministri, aggredito e vilipeso da un Senatore della Repubblica e da un Presidente della Provincia (quest'ultimo ha addirittura parlato di "pezzi deviati dello Stato"). Ora scopriamo pure che il Prefetto, per aver esercitato una sua prerogativa, verrà denunciato dal Senatore Fazzone (ci riesce difficile comprendere per la violazione di quale articolo del Codice Penale). Al Prefetto va tutta la nostra solidarietà oltre che l'incoraggiamento a continuare nella sua attività, ma ogni considerazioni su questa triste storia porta necessariamente alla constatazione di come la politica e la vita istituzionale nel nostro territorio abbiano perso ogni loro funzione ideale, ogni loro positività. La politica, oggi, non è più fucina di idee, non è forza di progresso, ma discarica e terra di veleni.

Emilio Marigliani

sabato 10 ottobre 2009

Terracina Ambiente: una causa fatta in casa!


Terracina Ambiente S.p.a. ha "scroccato" (passateci il termine gergale) un bel decreto ingiuntivo al Comune di Terracina, chiedendo il pagamento di svariati miliarducci (oggi milionucci). Il Comune lo ha opposto, affermando che l'incremento del canone è nullo, che la società mista non ha mai inziato la differenziata e che le penalità per i disservizi della medesima società vanno scorporati dal dovuto. Visto che ci si trovava, il Comune ha anche chiesto un risarcimento per inadempmento e (udite udite) danno all'immagine (come se ne avesse ancora una da tutelare).
Ora. Non riteniamo che sia questa la sede per entrare nel merito delle difese, alcune giuridicamente discutibili, altre che potrebbero avere un qualche fondamento. E il fondamento è dovuto al fatto che le cose a Terracina si fanno alla casareccia, quindi capita anche che la predisposizione degli atti amministrativi sia appannaggio di autentici "scarpari" (senza offesa per coloro che svolgono ancora questo prezioso mestiere) e vengano effettuati aumenti di canone senza metterli per iscritto, come peraltro "piacerebbe" alla severa legge. Quello che però ci fa non poco "irritare" (eufemismo) è che, nel nostro caso, la società creditrice è di proprietà prevalente (51%) dell'ingiunto; l'ingiunto ha deciso chi siano i consiglieri della società creditrice e, ovviamente, ne determina l'attività; e l'ingiunto opponente fa valere vizi contrattuali che ha concorso lui stesso a determinare, dal momento che gli atti che asserisce essere nulli li ha posti in essere proprio il Comune. Ma allora, con questo gran casino, di che cosa parliamo? Si può continuare a far amministrare una città a questa armata Brancaleone? E sai badi: i soldi per queste guerre idiote ce li mettiamo noi e senza avere servizi degni di un paese civile. Ancora una volta ci sarà un conflitto fittizio tra ingiunto e creditore (che in parte sono la stessa persona) ma siamo certi che il classico cetriolo sarà sempre appannaggio del povero ortolano: il popolo!

Emilio Marigliani

Fondi, pagina nera.


Oggi si susseguono i commenti sul mancato scioglimento del Consiglio comunale di Fondi. Ne parlano a destra per esultare, a sinistra per criticare, sui giornali per informare (spesso, ahimè, anche per strumentalizzare). E' sulla bocca di tutti questa decisione. Mesi di gogna mediatica e tutto è finito all'italiana, a tarallucci e vino. La cosa più triste è che lo Stato ne esce massacrato. Con un Governo dichiaratamente partigiano (anche su questioni di così grave rilevanza decide a seconda del colore dei soggetti coinvolti, infischiandosene dell'interesse delle comunità), con un Ministro dell'Interno sbugiardato (ha affermato più volte che il Consiglio comunale sarebbe stato sciolto per l'evidenza delle prove), con un Prefetto sbeffeggiato (nonostante le numerosissime dimostrazioni che abbia addotto nel provare i condizionamenti criminosi) e con le Forze dell'Ordine ridicolizzate (nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza avevano documentato i fatti posti a base della richiesta di scioglimento). Crediamo che sia stata scritta una pagina dolente nella storia di questa nostra Provincia, in cui la protervia dei potenti l'ha fatta da padrone su tutto e su tutti. Ma ora tornerà tutto come prima, c0me se nulla fosse accaduto? Davvero dobbiamo rassegnarci a vedere gli intrighi, le manovre politiche e i potentati vincere sulle coscienze? Ed èpossibile che tutto ciò avvenga anche quando si discute di metodi mafiosi? No, non possiamo e non vogliamo crederlo. Certo, oggi le campane di tutte le chiese dovrebbero suonare a morto, come nella Roma del Marchese Del Grillo. Ma è necessario tentare di reagire...lo dobbiamo ai nostri figli!

Emilio Marigliani

giovedì 1 ottobre 2009

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE


Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta ordinaria per lunedì 19 ottobre 2009 alle ore 19 per trattare il seguente ordine dei lavori:

1. Conto consuntivo esercizio finanziario 2008. Esame e approvazione.

2. Pressa d'atto della relazione del Segretario generale sulla verifica dello stato di attuazione dei programmi, anno 2009.

3. Verifica equilibri di bilancio. Esercizio finanziario 2009. Determinazioni.


Caspita, si parla di conti e bilanci. Non si può mancare!!!

lunedì 28 settembre 2009

O ci prendono per il sedere o sono davvero dissociati mentali...


Indichiamo alcuni link da cui emerge il modo in cui il Sindaco Nardi ha votato in conferenza dei sindaci per le questioni di Acqualatina. Indichiamo anche il link relativo al consiglio comunale in cui si è deliberato il pegno sulle azioni di Acqualatina di proprietà del Comune


http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1353


Non si è fatto mai altro che alzare la mano a seconda degli ordini di scuderia. E si badi: non è solo un atteggiamento del sindaco, ma dell'intera maggioranza. ma si può??? Valutate un po'....

Emilio Marigliani


venerdì 25 settembre 2009

Nardi: "a la batailleeeeeee!!!"

Mentre andavo a lavoro, stamattina, mi è caduto lo sguardo sulle locandine poste daventi alle edicole. "Nardi contro Acqualatina", c'era scritto. Mi sono incuriosito ed ho comprato il giornale, pensando "vuoi vedere che finalmente il sindaco ha deciso di tirare le orecchie al gestore del servizio idrico per il servzio non sempre impeccabile?"; "Vuoi vedere che finalmente si alza la voce per i lavori stradali che Acqualatina compie senza ripristinare a regola d'arte il manto di asfalto?"; "Vuoi vedere che finalmente ci si è reso conto di come il gestore idrico sia diventato una vera vessazione per i cittadini?"; "Non è che magari ci si è accorti che l'acqua è un bene primario pubblico e non può essere venduta come se fosse petrolio?"; "Sarà mica che qualchepolitico, finalmente, ha intenzione di incavolarsi per il servizio di depurazione inesistente?". Queste e molte altre sono state le ipotesi che balenavano nel mio cervello, fino a quando ho aperto la pagine di Terracina e sono tornato alla mediocre realtà dello scenario politico terracinese. Il sindaco si arrabbia sì con Acqualatina, ma non per ragioni inerenti il servizio, bensì per il fatto che nella società sarebbero entrati "i francesi". Esatto avete letto bene... il primo cittadino si è ribellato e, in un afflato autarchico d'altri tempi, ha affermato che dobbiamo "riprenderci la nostra identità culturale e politica di popoli con antiche e nobili tradizioni". La crociata contro i transalpini (che prometterebbero "mari e monti") viene poi precisata anche con il fatto che Acqualatina di marca francesce non rispetterebbe gli accordi. Il novello Crociato invita quindi gli altri comuni a ribellarsi. Bah... Cosa dire. Le affermazioni patriottistiche sembrano davvero singolari, ma che esistano dei problemi che con il gestore vanno risolti è vero (anche se nessuno, per ossequio al ras del quartere di fondani natali, lo ha mai sostenuto). E i problemi non consistono certo nel fatto che il popolo italiano ha più tradizione culturale di quello francesce, affermazione che sconfina davvero nel ridicolo. Nel nostro caso, comunque, credo che le esternazioni del primo cittadino abbiano natura esclsuivamente politica, dal momento che il Popolo della Libertà a Terracina non può di certo dirsi unito. E ringhiare ad Acqualatina può costituire un atto di ribellione (abbastanza maldestro, diciamolo pure) contro il dominus di quel partito in provincia di Latina.
Lo Zuavo

mercoledì 16 settembre 2009

Poliziotti gemelli.


Oggi per entrare in Via Lungolinea, nel tratto che sta praticamente crollando, ci sarebbe voluto l'elicottero. Macchine da tutte le parti, incastrate perchè la zona rimozione posta sul latro destro della strada era occupata addirittura in doppia fila. Mi stava balenando l'idea di chiamare i Vigili, ma poi, per la fretta, ho lasciato perdere. Peccato, perchè forse li avrei colti mentre sorseggiavano il vin d'onore sotto i portici del palazzo comunale, insieme a Sindaco, Assessore ai gemellaggi (Zicchieri) e una delegazione della Polizia Municipale di Cabourg, ammirando il tramonto. Non sono mai stato a Cabourg, ma credo che quegli agenti avrebbero sgranato gli occhi davanti al disastro della viabilità a Terracina, dove i segnali di divieto sembrano essere stati messi per sport, il parcheggio a pagamento non lo paga nessuno e per circolare in alcune strade ci vogliono i cingolati. Il tutto nella latitanza dei vigili urbani. Chissà cosa avrebbero pensato nel vedere un loro italico collega mentre interviene in servizio vestito con pantaloni a pinocchietto e ciabatte infradito (perchè quì avviene anche questo), oppure nel vedere le strade cosparse di escrementi nonostante ci siano ordinanze sindacali e sanzioni precise in materia) o i cumuli di ingombranti accatastati a ridosso di ogni secchione dell'immondizia. Chissà come ci avranno ritenuti fortunati, ad avere sindaco e assessore così sportivi, che li ricevono vestiti come due che fanno giardinaggio o imbiancano una cameretta, con jeans strappati e scarpe di ginnastica... Che amarezza!

Emilio Marigliani