
Lo scontro tra le Istituzioni, nella nostra Provincia, ha superato ogni limite. Non ci si trova più al cospetto di ordinarie scaramucce politiche, ma di veri e propri scontri (violentissimi) tra i rappresentanti dei c.d. "pezzi dello Stato". Ricordate il clamore dell'irruzione del Senatore Fazzone nell'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina Cario? E ricordate la guerra scoppiata qualche anno fa tra il Presidente della Provincia Cusani e il Presidente del T.A.R. Bianchi? Questi sono solo alcuni degli episodi più eclatanti che definiscono il gravissimo fenomeno. E ultima (temporalmente, ma non per importanza) la questione Fondi, dove chi rappresenta lo Stato (perchè questo fanno il Prefetto e le Forze dell'Ordine) viene sbugiardato dal Consiglio dei Ministri, aggredito e vilipeso da un Senatore della Repubblica e da un Presidente della Provincia (quest'ultimo ha addirittura parlato di "pezzi deviati dello Stato"). Ora scopriamo pure che il Prefetto, per aver esercitato una sua prerogativa, verrà denunciato dal Senatore Fazzone (ci riesce difficile comprendere per la violazione di quale articolo del Codice Penale). Al Prefetto va tutta la nostra solidarietà oltre che l'incoraggiamento a continuare nella sua attività, ma ogni considerazioni su questa triste storia porta necessariamente alla constatazione di come la politica e la vita istituzionale nel nostro territorio abbiano perso ogni loro funzione ideale, ogni loro positività. La politica, oggi, non è più fucina di idee, non è forza di progresso, ma discarica e terra di veleni.
Emilio Marigliani





